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I fenomeni luminosi

La luce e i suoi fenomeni

Tecnicamente la luce si può definire come il campo delle radiazioni elettromagnetiche compreso tra lunghezze d'onda di 380 nm e 780 nm, che attraverso il nostro apparato visivo, raggiungono il cervello e ci consentono la percezione visiva del mondo esterno.
Ciascuna lunghezza d'onda, nel campo delle radiazioni visibili, viene percepita come un determinato colore nella successione dal violetto (circa 400 nm), all'azzurro (450nm), al verde (500nm), all'arancione (600nm) al rosso (700nm).
L'occhio umano non ha la medesima risposta ai singoli colori dello spettro luminoso, né alle diverse situazioni di illuminazione. In condizioni di luce diurna (visione fotopica) la sensibilità è massima alla radiazione centrale dello spettro (colore giallo-verde-555 nm) e decresce man mano che ci si allontana, fino ad annullarsi agli estremi dello spettro.
Con bassi illuminamenti (visione scotopica), quali, ad esempio quelli notturni, la curva della sensibilità si sposta di 48 nm verso il violetto.
Questo vuol dire che a parità di energia irradiata un ambiente apparirà più luminoso quando è illuminato con luce gialla e che con bassi illuminamenti i colori freddi (azzurro e violetto) verranno percepiti meglio dei colori caldi (arancione e rosso).
La percezione perfetta dei colori e di particolari minuti richiedono illuminamenti elevati, realizzati con sorgenti di luce a spettro luminoso compatto e completo di tutte le lunghezze d'onda visibili.
Le esigenze per una corretta prestazione visiva variano con l'età e non sono uguali in tutti gli individui. Dalla nascita a tutta l'età dello sviluppo, l'essere umano ha bisogno di 4 o 5 volte più luce di un adulto, necessità che torna a presentarsi con l'anzianità, dopo i 50 anni, sempre tenendo conto che ogni individuo è un mondo a se. Nella percezione visiva sono anche molto importanti tutti gli stimoli ambientali; influenzano la visione e quindi i gusti in fatto di luce, sia la latitudine, dove si è nati, che la razza d'appartenenza così come la cultura in cui si vive e le abitudini anche primordiali ormai connaturate.
In pratica, così come per nascita e cultura preferiamo un abito e un colore o una musica, così ci appaiono più gradevoli una luce, il suo colore, l'intensità, gli effetti che procura.
É comunque di fondamentale importanza ricordare che le radiazioni luminose non sono trasformate dal cervello solo in sensazioni visive; una parte di esse va ad interessare anche i centri che governano lo stato psicofisico dell'individuo, il suo umore, la sua capacità d'attenzione e di concentrazione, il suo comportamento al punto che un'illuminazione sbagliata può risultare fonte di fastidio e perfino di stress.
Questo quaderno si propone di fornire le basi per stimolare la fantasia e la creatività del lettore al fine di utilizzare l'illuminazione artificiale, non solo per rendere possibile la visione serale o notturna più adatta ai singoli ambienti domestici, ma anche per creare atmosfere che testimoniano il gusto e la personalità del padrone di casa.
Quello che a noi interessa, quando iniziamo il difficile compito d'illuminare al meglio la nostra abitazione, sono gli effetti che i nostri occhi e di chi ci sta vicino osserverà. La luce, colpendo, attraversando o riflettendosi sulle superfici e gli oggetti che compongono il nostro ambiente può darci visibilità, che vuol dire la possibilità di gustare e avere bellezza di persone, mobili e quanto altro ci circonda.
Qualsiasi atmosfera è frutto dell'illuminazione che la crea, e qualsiasi spazio cambia aspetto ed effetto su di noi al cambiare della luce che lo illumina.
Il mondo intorno a noi è vivo solo perché illuminato, magari in penombra ma illuminato. La totale mancanza di luce è il buio profondo, l'assoluta mancanza di sensazioni visive, un mondo immateriale, il nulla.

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La visione umana

Data l'importanza della visione del mondo circostante per la vita, il nostro apparato visivo si è evoluto in modo da funzionare nelle più disparate condizioni di luce. I nostri occhi riescono ad adattarsi al sole infuocato del deserto e ai mille riflessi di un ghiacciaio di montagna, come alla penombra del sottobosco o di una notte di luna piena. Il nostro mondo é fatto per essere sempre illuminato, di giorno dal sole, di notte da stelle e luna. Così il nostro apparato visivo composto da occhi, nervo ottico e corteccia visiva del cervello, funziona ininterrottamente se si pensa che agisce anche quando sogniamo.

La visione umana

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