Artemide


LI-FI: Light as Quanta


Artemide continua la ricerca sulla tecnologia Li-Fi. Presenta una soluzione pensata per garantire la connessione non solo ad una postazione personale, come era stato con Demetra nel 2016, ma ad un’area di grande ampiezza che dipende dall’emissione di un apparecchio a luce diretta diffusa. Anche in questo caso la luce visibile è sfruttata per la trasmissione di dati, dimostrando ancora una volta come con gli stessi LED normalmente utilizzati nei prodotti Artemide si può realizzare una infrastruttura capace di gestire anche l’informazione senza alterare in nessun modo le proprietà ottiche e le performance di luce dell’apparecchio. La trasmissione avviene in senso bidirezionale, è possibile non solo scaricare dati ma scambiare informazioni grazie ad un LED IR che rimanda il segnale al ricevitore integrato nella lampada (maggiore di 10Mbit/secondo in download). Il LI-FI è una rete basata non su onde radio ma su impulsi luminosi, come tale può essere percepita solo all’interno del cono di emissione e non nel perimetro di un ambiente, consentendo maggiore sicurezza e migliori performance in termini di potenza di trasmissione. La sensibilità del sistema di ricezione è elevata e premette uno scambio dati efficiente fino a livelli di illuminamento di 50 lux. Questo segnale “optical wireless” risulta inoltre non significativamente influenzato da altre fonti di illuminazione presenti nell’ambiente. La rivoluzione in atto apre innovative frontiere di progetto che vanno oltre lo specifico campo dell’illuminazione aprendo un dialogo con sistemi di interazione evoluti e sensori verso nuovi scenari di integrazione della luce in progetti intelligenti che necessitino di gestire elevati baud-rate in modo puntuale e sicuro in contesti privati o pubblici.

 

TARGET POINT
MICHELE DE LUCCHI and Artemide