Artemide


Masters’ pieces

A partnership with great architects.

prev
next

FATO Gio Ponti (1969), LESBO Angelo Mangiarotti (1967), SHOGUN Mario Botta (1986), ALCINOO Gae Aulenti (1975), PATROCLO Gae Aulenti (1975), ALFA Sergio Mazza (1959), NOTO Michele De Lucchi (2008), PAUSANIA Ettore Sottsass (1983), PIPE Herzog & de Meuron (2002), BOALUM Livio Castiglioni, Gianfranco Frattini (1970), MONTJUIC Santiago Calatrava (1990), PROMETEO Aldo Rossi (1996), GENESY Zaha Hadid (2009), CHIMERA Vico Magistretti (1969), CALLIMACO Ettore Sottsass (1982)

Dice Ernesto Gismondi: “ARTEMIDE, fin dalla sua fondazione negli anni ‘60,ha sempre lavorato con grandi architetti: ha iniziato con Vico Magistretti e Giò Ponti fino a Zaha Hadid, Jean Nouvel, Daniel Libeskind, dimostrando una grande e continua capacità innovativa nell’offrire molteplici soluzioni in grado di soddisfare ogni esigenza di luce nel vivere quotidiano. Io li ho conosciuti ad uno ad uno, e continuo a lavorare ancora oggi con gli architetti più importanti della scena internazionale e questo per me  è stato ed è un grande privilegio”.

Per dimostrare quanto sia forte questo legame tra cultura del progetto e cultura della luce, e come l’architettura sia parte integrante del mondo ARTEMIDE, viene presentata quest’anno la Masters’ Pieces Collection (il cui logo è stato creato da Pierluigi Cerri): capolavori di grandi maestri come Gae Aulenti, Mario Botta, Santiago Calatrava, Livio Castiglioni, Michele De Lucchi, Zaha Hadid, Herzog  & De Meuron, Angelo Mangiarotti, Vico Magistretti,  Enzo Mari,  Sergio Mazza,  Giò Ponti, Aldo Rossi, Ettore Sottsass.

La Master’s Pieces Collection di Artemide, raccoglie capolavori che durano nel tempo, aggiornati con la tecnologia Led: ognuno declina il concept del long term, piattaforme aperte e tecnologiche di prodotti continuamente aggiornabili.

Molti ne sono gli esempi: come Boalum di Livio Castiglioni e Gianfranco Frattini (1970), un progetto intelligente che sembra nato già apposta per ospitare i LED, e come Patroclo di Gae Aulenti (1975), un perfetto equilibrio tra Environment (tecnologia a LED nella nuova versione) e Landscape (artigianalità emozionale del vetro soffiato). Poi i sistemi di illuminazione progettati da Herzog & De Meuron,ancora oggi estremamente performanti. E ancora la Callimaco (1982) e la riedizione della Pausania di Ettore Sottsass.

The Acoustic Light
The Innovation