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London Design
Festival 2026

In occasione del London Design Festival 2026, Artemide riapre le porte del suo storico showroom londinese di 106 Great Russell Street, completamente rinnovato. Nel cuore della città, a pochi passi dal British Museum, il nuovo spazio si sviluppa su due piani e mette in dialogo soluzioni professionali e alcuni dei prodotti più iconici del brand, raccontandone l’identità attraverso luce, design e innovazione.

Sistema Somnium e lampade Discovery circolari di Artemide sospesi sopra tavoli scuri in un ambiente contemporaneo.

Ph. James Harris

L’allestimento mette al centro la luce come elemento capace di trasformare lo spazio e modificarne la percezione, attraverso soluzioni capaci di adattarsi a esigenze e contesti differenti. Lo showroom riflette così l’approccio di Artemide al progetto, in cui ricerca, tecnologia e sostenibilità convergono in una visione contemporanea e trasversale.
 

Un approccio che nasce dal dialogo e dalla collaborazione con architetti e designer italiani e internazionali, le cui differenti sensibilità contribuiscono da sempre a definire e ampliare l’identità del brand.

Ephemeral Architectures by Interni

Persona che sfoglia un catalogo a un evento, con un bicchiere di vino in mano mentre scorre le pagine con prodotti di illuminazione.

Courtesy of INTERNI Magazine
Ph. Stefano Broli - Phocus Collective

Striscione verticale rosso con il testo in grassetto 'INTERNI' esposto a un evento di design, con visitatori sfocati in primo piano.

Courtesy of INTERNI Magazine
Ph. Stefano Broli - Phocus Collective

Sempre nell'ambito del London Design Festival 2026, presso Casa Italia si è tenuto il talk “Ephemeral Architectures”, promosso da INTERNI. L’incontro ha esplorato il ruolo dell’architettura effimera e del progetto installativo come terreno di sperimentazione, mettendo in dialogo tradizione, innovazione, artigianato e nuove tecnologie.
Tra le protagoniste del confronto, Carolina Gismondi de Bevilacqua, Vice President e Chief Product Strategy Officer di Artemide, ha condiviso il punto di vista del brand sul ruolo degli allestimenti temporanei, capaci di trasformare lo spazio e generare nuove relazioni con il pubblico.
L'evento ha restituito una lettura dell’architettura temporanea come spazio aperto alla sperimentazione e al dialogo interdisciplinare, in linea con la cultura progettuale di Artemide.

Carolina Gismondi de Bevilacqua seduta durante un talk, mentre guarda verso un altro relatore.

Courtesy of INTERNI Magazine
Ph. Stefano Broli - Phocus Collective

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